Venerdì, 26 Gennaio 2007
Buonasera. Finalmente è quasi sabato e io potrò dormire. Stanotte ho dormito poco e male. Non riuscivo proprio a prendere sonno. L'orologio poi gli scrupoli non se li fa, ed ecco che arriva il mattino. Mi son alzata mal volentieri, non mi andava proprio di andare all'uni. Poi mi ero abituata a stare a casa il venerdì. E vabè, non posso assentarmi troppo.
Oggi abbiam conosciuto l'ultima prof. nuova che mancava all'appello, mi sta già sulle palle. La sua faccia non m'ispira per nulla simpatia, oltre che la sua materia, ovvero Configurazione geometrica dell'immagine. Ed io non son mai andata d'accordo col disegno tecnico.
Per fortuna che Laboratorio di Brand Design pare più interessante. Spero di non sbagliarmi. Con i nuovi corsi mi sento un po' in balìa delle onde, perchè ancora non ho ben capito come si svolgeranno e come saranno gli esami. Il primo trimestre è stato tutte materie teoriche con esame finale. Ora iniziano con richieste assurde e consegne del cazzo. Mah. Chissà quale delle due cose è meglio.
Mio padre si è deciso a comprarmi un portatile, ma dovrò aspettare metà Febbraio per averlo, ma è già tanto se lo avrò.
Vabè non so manco io perchè ho postato. Bye.

Giovedì, 25 Gennaio 2007
Beh, non sono effettivamente tornata. Ho solo bisogno un po' di sfogarmi, tanto che non ho aggiunto altro che lo spazio per scrivere, perchè voglia di mettere le altre cose, 0. Anche perchè è un po' inutile. E poi questo non è nemmeno un layout. Sicuramente scriverò un mare di cose sconclusionate, ma non importa.
Il 2007 direi che è iniziato male. Per carità, bene sotto l'aspetto universitario, ma a quanto pare non mi basta.
Anzi la sto odiando perchè influisce negativamente sulla mia vita. Sembra strano, nè? Invece è così. Eppure ho scelto io di andarci, sapendo che sarei stata costretta a restare qua ancora per tre anni.
Ma anche se non l'avessi fatto, i miei non mi avrebbero lasciata andare via da casa. Tanto loro cosa ne sanno? Nulla. Mia madre per metà non c'è. Mio padre ha il suo lavoro e non troppo tempo per noi, ma non gliene faccio una colpa. E io ... io continuo la mia vita tra università e il Pc. Se rifletto su quanto la mia vita si sia ridotta a nulla, tranne alcuni casi, mi deprimo alquanto.
Sembra che la vita si diverta a togliere e a dare. E vivo tra questo tira e molla. Tra momenti felici e tristi. Tristi e felici. E così via. Ho così una tale confusione nella testa che non son capace di riordinare tutto quello che penso e di capire davvero cosa voglio. Ho avuto 3 esami la scorsa settimana, non sono uscita per giorni. Ho guardato per tanto tempo la luce dalla finestra della mia stanza. C'era un sole meraviglioso ed io ero là. Ma quando poi si è presentata l'occasione di uscire perchè era finito tutto, non sapevo chi chiamare. Ho 20 anni e la mia vita sociale farebbe ridere una bambina di 10. Ma del resto questa situazione me la sono costruita io, inconsciamente e senza rendermi conto che il tutto mi avrebbe fatto male poi. Mio padre mi diceva che non era normale per la mia età trascorrere così tanto tempo a casa, che sarei dovuta uscire un po', almeno il sabato sera. Ma io non volevo, non capivo che lo diceva per me e mi arrabbiavo con lui. A me prima andava bene così. Ora non ho più quell'attaccamento morboso che avevo al Pc, ma di sicuro le conseguenze del passato stanno venendo a galla ora. Ed ora questo mi mette una grande tristezza.
Al telefono, magari ridendo, ho detto che avevo tutti lontani da me, amiche e ragazzo. Eppure è così.
Se ho voglia di uscire la sera, un pomeriggio o una mattina limpida, mi passa se penso che non saprei chi chiamare.
Ma quello che più mi fa soffrire, ed è anche ovvio, è che lui è tanto lontano da me. Che non posso averlo al mio fianco sempre. E questo sarà ancora per tanto tempo. Tanto tempo... noi diciamo 3 anni, ma non saranno 3 anni. Perchè non ti laurei in 3 anni. Sono almeno 4. Sono un'eternità. E siamo solo all'inizio (anche se sono passati due anni).
Vorrei tanto esserci quando ha bisogno di me. Vorrei tanto svegliarmi pensando di poter stare con lui tra qualche ora. Vorrei vivere la mia storia più intensamente. Ma questo, a noi, non ci è concesso. Per qualche strana ragione che io ancora non riesco a comprendere e che se anche ci fosse non riuscirei ad accettare. Ed ogni volta che lo vedo salire su quel treno, ogni volta che io devo andar via, mi spengo lentamente. Nessun colore nella mia vita quotidiana. Solo questo mio cielo grigio.
Scusami amore, ma nonostante quello che sento per te, è inutile nascondere che la nostra storia un po' ci logora. E' un misto tra sofferenza e gioia. Ma questo già lo sai.
Non riesco a trovare una soluzione ...